Sender ID di Microsoft Esempio per Bind
IL servizio di posta elettronica è ormai diventato di uso comune, nonostante sia nato diversi anni fa, e sia affetto da diversi problemi gravi a livello di protocollo, questo servizio continua a godere di una elevata popolarità.
A causa dei problemi di cui è affetto, alcune società hanno tentato soluzioni proprie per mettere delle pezze ai problemi più gravi e che spesso non permettono di bloccare lo spam che è ormai una vera e propria piaga.
La Microsoft ha introdotto il Sender ID che è una tecnica/protocollo tramite il quale è possibile indicare tramite il server DNS, quali sono i server MX di un dominio, o quali sono i server autorizzati ad inviare e-mail per quel dominio. In questo modo un eventuale server Mail che dovesse ricevere delle e-mail, può controllare tramite il mittente, se il server da cui è partito quello specifico messaggio è autorizzato nella configurazione del dominio del mittente.
Con questa tecnica Microsoft voleva impedire che chiunque utilizzi mittenti fasulli, infatti tramite questa tecnica se il dominio del mittente, non ha specificato il server da cui parte veramente la e-mail, la e-mail sarà certamente spam, e non verrà accettata dal server che supporta il Sender ID di Microsoft.
Per funzionare questa tecnica neccessita di un nuovo tipo di Zona nei DNS, che però non è stato riconosciuto come standard, pertanto non è supportato per esempio da Bind, tuttavia questa tecnica è stata modificata ed adattata a questo problema, e il server DNS per ovviare alla mancanza del record apposito, può usare un record di tipo testo, per specificare il Sender ID.
In particolare un esempio su Bind è questo:
v=spf1 ip4:69.41.162.83 mx:mail.xungame.com mx:mail2.xungame.com -all
Questo esempio aggiunto ad un dominio specifica quali sono i server MX del dominio e quali sono gli IP di server esterni che possono comunque inviare e-mail a nome di quel dominio.
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Giovanni Ceglia
giovanni.ceglia@gmail.com